Oggi, 5 maggio 2016, si è tenuta la prima udienza del processo agli arrestati del primo maggio NoExpo di Milano.
Sin dal mattino un nutrito gruppo di solidali ha presidiato l’ingresso principale del Palazzo di (IN)Giustizia; i parenti e le compagne degli imputati sono stati allontanati e non più fatti avvicinare al settimo piano, mentre sono stati caldamente accolti i giornalisti forcaioli, pronti alla gogna mediatica su cui si basa questo processo. Per alcune ore abbiamo bloccato il traffico, pranzando in mezzo alla strada e facendo sentire la nostra solidarietà e la nostra rabbia e attendendo gli aggiornamenti dall’aula.

Il PM Basilone ha formulato la richiesta di 5 anni e 8 mesi per Casper e Molestio e di 4 anni e 4 mesi per Iddu e il Nano, a cui sono state riconosciute le attenuanti in quanto incensurati. Si tratta di pene elevate  al netto dello sconto di 1/3 previsto dal rito abbreviato, ma ritenute troppo leggere dall’avvocato del Ministero degli Interni, nonostante quest’ultimo sia solo parte civile in causa.

Dopo la requisitoria dell’accusa, è stato il turno dell’avvocato Pelazza, difensore di Iddu: l’arringa si è concentrata sul reato di devastazione e saccheggio, mettendone in luce gli aspetti controversi, attraverso l’analisi dei casi degli ultimi vent’anni. Dopodichè all’imputato non è stato permesso di concludere la lettura della propria dichiarazione spontanea, in quanto ritenuta non inerente al procedimento.

La difesa degli altri tre imputati e la sentenza sono rinviate alle PROSSIME UDIENZE, rispettivamente IL 9 E IL 14 GIUGNO.

Il Comune di Milano non potrà più costituirsi parte civile, quindi in causa rimangono Unicredit e il Ministero dell’Interno, le cui richieste ammontano a 870.000 € e 300.000 €. Invece il risarcimento per le ore di straordinario che pretenderebbe la DIGOS (poco meno di 8.00€) potrebbe costituire un precedente in quanto a pagare le spese d’indagine sarebbero gli stessi imputati.

Nel frattempo continuiamo a portare avanti la campagna solidale a tutti i colpiti dalla repressione: continuate a seguirci su http://scateniamoli.info/ e https://www.facebook.com/scateniamoli/ per le prossime iniziative.