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Il 7 luglio, con la sentenza di primo grado per la seconda tranche del processo per il corteo antifa del 24 gennaio 2015 seguito al ferimento del compagno Emilio, si chiude l’ennesimo atto della drammaturgia giurisprudenziale nostrana, che in questi mesi ha visto sul campo tre procure avanzare tenendo ben alto il vessillo di devastazione e saccheggio.
Come accaduto a Milano e Roma, dopo il tribunale la giornata proseguirà con il confronto intorno a devastazione e saccheggio ed a ciò che questo dispositivo, come altri in mano alla repressione, comporta sulle nostre vite, sulle nostre scelte, sul nostro agire.
Queste giornate di solidarietà sono anche occasioni di incontro e riflessione per una maggiore consapevolezza e la base per complicità ulteriori. Convinti che solo con il moltiplicarsi di questi momenti, nelle diverse località ed andando aldilà degli appuntamenti processuali, si possa provare a riaccendere le micce degli entusiasmi troppo spesso soffocati dalla pesantezza dell’esistente, che ci rifiutiamo di credere che sia l’unico possibile e praticabile. La solidarietà è solo l’inizio… Liberi TUTT×!

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