Ieri 9 giugno si sono svolte a porte chiuse le difese degli altri tre imputati accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del primo maggio, dopo che quella di Nicolò si era già tenuta il 5 maggio.

Gli avvocati, attraverso la riproduzione e la discussione delle immagini che la questura ha presentato come prove, hanno smontato completamente il castello accusatorio della procura secondo il quale gli arrestati avrebbero provocato danneggiamenti e resistito alla polizia.

Gli elementi esaminati a loro carico sono veramente risibili, tanto che i legali hanno chiesto l’assoluzione per tutti capi d’imputazione per Alessio ed Andrea, mentre per Nicolò, l’assoluzione da tutte le accuse fatta eccezione per resistenza. Nella stessa situazione si trova il quarto imputato che ha un suo avvocato.

Le attuali richieste della procura sono state di 8 anni e 6 mesi, per Casper e Molestio, e di 6 anni e 6 mesi per Nicolò e l’altro imputato. Pene che in ogni caso andranno ridotte di un terzo per la scelta del rito abbreviato.

Non essendo possibile, per chiare ragioni, diffondere ulteriori dettagli al momento, non resta che attendere il 14 giugno in cui ci saranno eventuali repliche del pm e delle difese, dopodiché verranno direttaemente emesse le sentenze di primo grado.