A distanza di 70 anni dalla liberazione permane attivo in Italia il codice penale del regime fascista, il codice Rocco. Dal 2001 in avanti (G8 di Genova) i governi neoliberisti succedutisi hanno iniziato un opera di annientamento del dissenso radicale attraverso un utilizzo terroristico del art.419 del suddetto codice penale, ovvero il reato di DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO, che prevede pene dagli 8 ai 15 anni di carcere.

I legislatori fascisti pensarono tale reato per reprimere contesti di guerra civile e mai fu usato in contesti di piazza, oggi invece per la prima volta nella storia vediamo aperti contemporaneamente 3 processi per devastazione e saccheggio: per il corteo di Roma 15 ottobre 2011 contro le politiche di austerity, per il corteo di Cremona del 24 gennaio 2015 in risposta ad un agguato fascista che lasciò per terra quasi morto il nostro compagno Emilio e per il corteo NoExpo del 1 maggio scorso a Milano. Mobilitazioni nelle quali le vetrine del capitalismo non hanno retto l’urto della rabbia di sfruttati, disoccupati, precari, senza casa, antifascisti .

Siamo passati dunque dal regime fascista, con i suoi bei codici fascisti, ad uno stato democratico con i suoi bei codici fascisti… anzi, stiamo assistendo a un netto peggioramento in senso repressivo, attraverso l’ampliamento dei reati associativi e di quelli politici considerati terrorismo.

I compagni che la repressione ha deciso di mettere al banco degli imputati con rischiano di perdere 15 anni della loro libertà per aver partecipato a dei cortei volti a tutelare la libertà di tutti. Qualche macchina bruciata e qualche vetrina rotta sono ben poca cosa rispetto all’umiliazione che Milano ha dovuto subire con expo 2015, ossia dover assistere all’increscioso spettacolo di Monsanto, McDonald e Coca-Cola decidere come nutrire il pianeta, affamando il mondo

Il prossimo mese sarà un Maggio all’insegna di devastazione e saccheggio dato che tutti e 3 i processi vedranno il loro in inizio o la loro fine. Il 5 maggio si va a processo a Milano ed il 12 maggio udienze sia a Roma che a Cremona. Con questi processi e con pesanti condanne vorrebbero intimidire chiunque voglia opporsi con forza e determinazione alle politiche di lacrime, sangue e guerra: un monito per tutti! Respingiamo questo tentativo, chi devasta e saccheggia sono loro !

Lasciare soli questi compagni vuol dire legittimare l’utilizzo indiscriminato del reato di devastazione e saccheggio e il codice fascista da cui deriva, vuol dire abbandonare definitivamente i valori e le pratiche della Resistenza, vuol dire arrendersi a tutte le paure che lo Stato cerca di trasmetterci quotidianamente attraverso i suoi media, paura degli stranieri, paura di non trovare lavoro, paura di avere un’opinione contraria al potere e paura di scendere in piazza e riprendersi le strade.

Chiediamo dunque a tutt* coloro che vogliono combattere questo sistema fondato sulla paura, di venire a portare la propria solidarietà
IL 5 MAGGIO DI FRONTE AL TRIBUNALE DI MILANO alle ore 9.30
dove si terra la prima udienza del processo contro il 1maggio noexpo

CONTRO TUTTO IL LORO APPARATO REPRESSIVO E IL REATO DI DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO

CONTRO TUTTI I FASCISMI DI IERI E DI OGGI

ANDREA, NICOLO’, ALESSIO LIBERI!

LIBERI TUTT* I PRIGIONIERI DELLO STATO!

NON C’E’ LIBERAZIONE DAL FASCISMO SENZA LIBERAZIONE DEI COMPAGNI